20-2-2016

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RISULTATI DELLA GIORNATA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

PROGETTO

MANGIARE BENE PER CRESCERE MEGLIO


 

Dati rilevati dalle classi IA,IC,IIB,IIIB,IIIA , per un totale di 74 ragazzi di cui:

Maschi N° 34 Femmine N°40

Dott.ssa Jessica Greco


 

Come possiamo vedere dal grafico, il 94% dei ragazzi ritiene importante fare colazione,mentre solo  5,4% non la ritiene importante. Nei grafici successivi abbiamo una discordanza,in quanto, si denota che circa il 15% non mangia e non beve nulla, nonostante siano consapevoli dell'importanza di una buona colazione.

 

 

 

 

Vediamo che la  quasi totalità dei ragazzi che fa regolarmente colazione beve principalmente latte(74%) e a seguire, succo di frutta, the e caffè, accompagnati dalla percentuale più alta di Biscotti(31,08%), cereali (23%), nutella (16%),merendine (13,51%).

 Ricordo che la prima colazione è in assoluto il pasto più importante della giornata, dopo il digiuno notturno, assumere la giusta dose di calorie per recuperare le energie e prepararsi ad affrontare al meglio la giornata, è una sana abitudine che tutti, dai più piccini ai più grandi, dovrebbero avere. Purtroppo nella realtà non è cosi e la colazione è un pasto troppo spesso ignorato, per colpa della fretta o per via della pigrizia mattutina. Una colazione sana, nutriente ed equilibrata deve fornire un apporto calorico del 15-20% circa sul totale delle calorie giornaliere. In una colazione completa devono essere presenti tutti i nutrienti, dai carboidrati alle fibre, alle proteine, alle vitamine, agli zuccheri ai grassi, ed è importante introdurre sia liquidi che alimenti solidi.

Non devono quindi mancare latte e derivati perchè sono alimenti completi che forniscono proteine, zuccheri e grassi, vitamina A e D, calcio; i cereali quali biscotti, fette biscottate pane, cornflakes che forniscono carboidrati complessi utili per apportare un discreto quantitativo di fibre. È importante riservare alcuni minuti di serenità per consumare la colazione, questo è fondamentale per affrontare al meglio la giornata di lavoro o di studio.


 

Dal grafico emerge che il 98,65% degli studenti fa lo spuntino e quello che si evidenzia maggiormente è che il 71,62% mangia il panino mentre solo l' 8,6% consuma frutta.  

Lo spuntino deve rappresentare un piccolo appuntamento alimentare e non superare il 5% del fabbisogno calorico giornaliero. La scelta migliore è rappresentata da una piccola porzione di frutta o uno yogurt o qualche biscotto  o crackers. Se questo appuntamento non viene gestito sapientemente spesso è troppo abbondante e ricco di alimenti non adatti a coprire un piccolo fabbisogno energetico e nutrizionale.

Troppo spesso viene utilizzato per compensare una colazione inadeguata. Inoltre, quando lo spuntino è troppo ricco e abbondante influisce pesantemente sull'appetito con cui si affronta il pranzo.

 

 

Dal grafico emerge che il 66,22% dei ragazzi fa un pasto completo, il 32,43% mangia solo il primo, e l'1,35% mangia solo un secondo.

Il Pranzo rappresenta uno dei tre pasti principali della giornata e dovrebbe assicurare la copertura del 40% del Fabbisogno calorico giornaliero. La possibilità di mangiare a casa o fuori, con adeguato tempo a disposizione o molto velocemente, influenza e spesso pregiudica l'introduzione di alimenti in quantità adeguate e dal profilo nutrizionale adatto a questo momento della giornata. A pranzo devono essere introdotti principalmente carboidrati complessi che forniscono energia utile ad affrontare la seconda parte della giornata. Inoltre la quota di grassi deve essere contenuta per evitare un eccessivo appesantimento digestivo nel pomeriggio. Non devono mai mancare frutta e verdure, crude o cotte, e deve essere assicurato un adeguato effetto saziante nelle ore successive.

 

 

Se il pranzo non è adeguato, per qualità e quantità, si tende a mangiucchiare per tutto il pomeriggio, introducendo spesso alimenti non equilibrati come possiamo vedere anche dai nostri risultati, dove i ragazzi mangiano principalmente panini/pizze.

Durante il pomeriggio, la merenda dovrebbe essere scelta in base all'attività fisica svolta dal ragazzo e in base all'orario in cui viene effettuata, il criterio da eseguire è ancora una volta la varietà. Evitate gli eccessi di grasso, specie a merenda. Infatti questo momento deve essere uno spuntino per nutrire il fisico non per appesantirlo con grassi inutili.

 

 

La cena come ultimo pasto quotidiano dovrebbe fornire circa il 30% delle calorie giornaliere ed è l'occasione per completare gli apporti giornalieri dei diversi nutrienti. Pertanto è importante conoscere il menù consumato a scuola per scegliere adeguatamente i cibi che, oltre a non ripetersi in termini di gusto, rappresentano delle valide integrazioni. Se, ad esempio, a pranzo a scuola il ragazzo ha consumato formaggio, la sera come fonte proteica sarà opportuno scegliere il pesce, o la carne, o le uova, e perchè no i legumi.

 

 

 

Nell’organismo umano l’acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita.  La sua presenza è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e per le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro corpo. Il nostro organismo è formato principalmente da acqua. La funzione dell'acqua nel nostro organismo è di solvente, trasporto di nutrienti e sostanze di rifiuto, mezzo in cui avvengono tutte le reazioni digestive e metaboliche. Il nostro corpo perde continuamente acqua attraverso le urine, le feci, la sudorazione e la respirazione questa perdita deve essere bilanciata attraverso l'introduzione di almeno 2 l di acqua al giorno mentre vediamo dai nostri risultati che il 43,24% beve meno di 2 litri, il 39,20% beve 2litri e solo il 16,21% beve più di 2 litri.

 

 

 

Fare attività fisica è importante ad ogni età, sin da bambini e fino alla vecchiaia: il corpo ha bisogno del giusto grado di movimento per stare bene e mantenersi sempre in salute. Le risposte dei nostri ragazzi mostra come il 35% non fa alcuno sport. I giovani dovrebbero praticare almeno un'ora al giorno di attività fisico-sportiva: anche non attività agonistica, ma magari una corsa al parco

Considerando infatti lo stile di vita troppo sedentario dei giovani moderni, unito alle abitudini alimentari non sempre corrette, fare sport diventa un'esigenza per ritrovare l'equilibrio.

 

 

Lo scopo di questa lezione è quella di impartire le conoscenze dei principi nutritivi, delle loro funzioni e della loro origine alimentare offre spunti che vanno al di là dei soli aspetti nozionistici. Il 96% dei ragazzi ritiene che questa lezione sia stata interessante dato importante perchè rileva l'interesse dei giovani nei confronti dell'alimentazione.

 L'informazione è premessa dell'educazione, bisogna smuovere la curiosità dei ragazzi per renderli consapevoli delle abitudini,"buone e cattive", che condizionano le loro scelte alimentari. Se alimentarsi correttamente è importante, da un punto di vista sia fisico che psichico, è necessario provvedere a una sana e corretta alimentazione fin dalla prima infanzia per due ordini di motivi:                                                   

1. Abituare i bambini a un’alimentazione variata, ricca di frutta e di verdura.                                                                              

2. Evitare che si manifestino le premesse per l’instaurarsi di malattie correlate a una scorretta alimentazione, nella maggioranza dei casi croniche.                                                                                                    

Esistono dati allarmanti riguardo al problema dell’obesità infantile (i nostri bambini italiani risultano essere i più grassi d’Europa). Non sono da sottovalutare nemmeno i problemi inerenti l’anoressia e la bulimia, argomenti noti, comuni ed inquietanti dal punto di vista sociale, entrambe facce della stessa medaglia e cioè manifestazioni patologiche che hanno una stessa radice ed una comune matrice identificabile in ciò che noi solitamente chiamiamo “disagio”. Ecco allora che qualsiasi progetto di educazione alimentare promosso nelle scuole deve assumere la connotazione di progetto di prevenzione. E’ necessario promuovere una cultura della salute. L’obiettivo è quello di maturare negli individui delle abilità che facciano acquisire alti livelli di consapevolezza e di responsabilità che rendano ciascuno capace di controllare la propria salute e di migliorarla. Da ciò si deduce che l’azione educativa diventa fondamentale nella prevenzione; più precoce sarà l’intervento, migliori saranno i risultati e, data la sua particolarità, deve essere attuato in un ambiente conosciuto ai destinatari: la scuola. Essa è un fattore di sviluppo sociale e si pone come organismo di trasformazione e di progresso in quanto educa al cambiamento, formando mentalità aperte. 

 

Il pranzo a scuola: dai dati emerge che l'88% dei ragazzi sono soddisfatti del cibo che mangiano a mensa.     Il pasto consumato a scuola, rappresenta una valida opportunità per acquisire buone abitudini alimentari. La presenza delle insegnanti attribuisce a questo appuntamento alimentare un importante ruolo educativo, permettendo la trasmissione di messaggi relativi ai consumi e alle abitudini alimentari. A questo si associa un importante ruolo nutrizionale svolte dalle proposte del menù, appositamente studiato per assicurare non solo la copertura del fabbisogno, ma anche varietà e qualità dei prodotti offerti. Le scelte operate all'interno dei menù tendono a promuovere nuovi piatti e ricette per sviluppare l'attitudine all'assaggio e la varietà del panorama gustativo, che nei piccoli è sempre più ispirato alla monotonia. La collaborazione degli insegnanti è fondamentale per favorire l'assaggio di piatti nuovi e superare la naturale avversità.

 

 

 

Il cibo della mensa è gradito dai ragazzi per il 96% inoltre la mensa assicura un apporto nutrizionale equilibrato, assicurato dai LARN, cioè dal fabbisogni nutrizionali raccomandati dalle Linee guida nazionali per le diverse fasce di età e in base alle diverse esigenze metaboliche legate alla crescita. Il rispetto della stagionalità, proponendo menù diversi nell'arco dell'anno scolastico, garantisce la varietà delle proposte e induce la consapevolezza verso i ritmi naturali di produzione, spesso confusi dalle proposte del mercato globale. Anche la proposta di prodotti tipici e locali, oltre che al raggiungimento di elevati standard di qualità, riavvicina al territorio e migliora la percezione della stretta relazione esistente tra la produzione del cibo e il consumo. In termini quantitativi, è necessario fare attenzione all'entità delle porzioni sia nella fase di preparazione, sia nella fase di distribuzione, incentivando al consumo dei contorni e scoraggiando il bis e le porzioni sovrabbondanti.

A scuola, ogni bambino ha la possibilità di consumare un pasto sicuro dal punto di vista igienico vario ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale, utile a stimolare l'assaggio di piatti nuovi. Inoltre, ciascuno ha l'occasione di condividere il pranzo in compagnia dell'insegnante e dei compagni: ciò rafforza i legami interpersonali, nel rispetto dei ruoli e delle differenze, includendo la sfera emotiva tanto importante nel rapporto con il cibo. Si può concludere che, per tutte queste valide ragioni, il consumo del pasto a scuola assume una valenza importante nell'acquisizione di corrette abitudini alimentari e contribuisce a ridare valore al cibo, oltre che a promuovere la salute. Ma perchè sia davvero così nella pratica quotidiana, è importante che tutti gli attori di questa complessa organizzazione (docenti,gestori del servizio, enti preposti al controllo e alla supervisione, ecc.) assumano le proprie responsabilità ciascuno per la propria competenza.

Le famiglie hanno a disposizione un' importante opportunità di cogliere i vantaggi di un occasione alimentare ricca di messaggi educativi che è possibile farli propri e trasferirla a casa, con maggiore consapevolezza del ruolo dell'alimentazione, dalla spesa alla cucina.

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RISULTATI DELLA GIORNATA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
PROGETTO "MANGIARE BENE PER CRESCERE MEGLIO"

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Lezione di Educazione Alimentare

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Divieto di introduzione e consumo di alimenti ad uso collettivo nella scuola

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